17/04/2012

Ricominciamo!!!!

Ok è vero, ho mollato il blog per tanto tempo (colpa di FB ^__^).

Ma ora si ricomincia.

A presto!!!!!

17:56 Scritto da: moreno169 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

03/11/2010

COME VOGLIAMO IL NOSTRO PARTITO...

18/09/2010

I ROM, LE LEGGI, IL RAZZISMO E L’IPOCRISIA.

t_rom_pollicino.jpgIn questi giorni ho letto tutto e il contrario di tutto sulla questione dei rimpatri dei Rom che alloggiano in campi abusivi.

C’è chi si schiera senza se e senza ma dalla parte della Francia e chi contesta questo modo di agire.

Mi chiedo cosa spinga gli uni e cosa spinga gli altri a prendere una posizione in questa vicenda.

A parole tutti ci preoccupiamo sempre di tutto, salvo poi nei fatti lasciare le cose come stanno e nella migliore delle ipotesi protestare quando qualcuno fa qualcosa che non ci piace.

 

Il problema dei Rom è molto semplice: NON ESISTE UN PROBLEMA DEI ROM!

 

Esiste solo l’ipocrisia sia di chi si dice in difesa dei diritti dei Rom e viceversa anche di chi li vorrebbe cacciare a calci nel sedere.

I Rom sono delle persone, alcune buone, altre meno e altre veri e propri delinquenti; un po’ come il resto del mondo.

Ogni Stato ha le sue leggi. Parlerò di quelle italiane e di alcuni “diritti fondamentali dell’uomo”.

Vi sono comunità Rom in Italia che hanno liberamente deciso di integrarsi nella società italiana: mandano a scuola i loro figli, lavorano, vivono più o meno come noi.

Ve ne sono altre che invece perseverano in comportamenti che violano puntualmente una marea di leggi italiane e praticamente ogni “diritto fondamentale dell’uomo”, sopratutto dei minori.

Da noi vi sono strumenti legislativi volti a tutelare i minori che vengono puntualmente violate da alcuni Rom (ma non solo, anche da molti italiani) che mandano i loro figli a chiedere l’elemosina, li istigano alla delinquenza, li maltrattano, vendono le loro figlie minorenni per matrimoni volti a suggellare alleanze tribali. Queste sono violazioni sia dei diritti fondamentali dell’uomo, sia di leggi dello Stato italiano; quanto basta perché le autorità intervengano.

Se viene visto da un vigile urbano un bimbo Rom che chiede l’elemosina viene spesso ignorato, ma se si vedesse il figlio di un italiano verrebbe immediatamente allertata la macchina dei servizi sociali, il bambino italiano (dopo gli accertamenti del caso) verrebbe affidato ad adeguate strutture e i genitori verrebbero privati della patria potestà; il tutto mentre il bambino Rom continua, indisturbato, a chiedere l’elemosina.

Questa è ipocrisia!

Se si cominciasse a vedere la cosa come responsabilità personale, rinunciando all’alibi della cultura, sarebbe molto più facile agire in merito alla questione senza pregiudizi e senza un approccio ideologico.

Chi infrange le regole va punito senza se e senza ma, che sia italiano o straniero.

Posto quindi che si debba agire senza condizionamenti ideologici, credo che sia doveroso che le istituzioni preposte facciano semplicemente rispettare le leggi.

Aggiungo inoltre che sulla famosa convenzione della libera circolazione va fatta una precisazione: libera circolazione non si traduce in libero trasferimento da uno Stato all’altro, in quanto  la libera circolazione presuppone uno stanziamento momentaneo e non stabile.

Mi piacerebbe che chi si erge a difensore di improbabili “culture” andasse a verificare di persona cosa queste comportino.

I Rom vanno rispettati perché esseri umani, non perché Rom; così come gli Italiani vanno rispettati perché esseri umani non perché Italiani.

Ultima riflessione: non si possono vantare diritti se non si è disposti a riconoscere di avere dei doveri.